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A metà dell’ottocento il pittore tedesco Ottone Von Geleng subì aspre critiche durante una mostra a Parigi, gli veniva contestata l’esistenza di un luogo dove mandorli in fiore crescono all’ombra di antichi teatri e sullo sfondo di vulcani innevati e in costante attività. Il pittore lanciò la sfida ai francesi di constatare personalmente, se avesse perso avrebbe pagato lui tutte le spese del viaggio. Accettarono tre critici e il febbraio successivo si recarono con il pittore a Taormina, tre giorni dopo i giornali francesi decantavano questo angolo di paradiso.
Taormina sorge su una terrazza naturale a 200 metri sul livello del mare in una posizione panoramica da dove è possibile abbracciare in un solo sguardo il mare, gli agrumeti, l’imponenza del vulcano Etna e i doni che le civiltà del passato ci hanno tramandato.
Per la sua naturale posizione dominante sul tratto di mare, Taormina fu fin dall’antichità meta strategica dei movimentati popoli che si avvicendarono nel mediterraneo. Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Aragonesi. Ogni passaggio fortunatamente ha arricchito la città di strutture, monumenti e palazzi tanto da regalarci oggi eterogenei percorsi culturali racchiusi in soli tredici km/q.
Il monumento che è considerato emblema della città di Taormina e forse è stato quello che ha offerto gli scorci pittorici più belli ad artisti di ogni epoca, è il Teatro Greco, secondo in grandezza dopo quello di Siracusa, ma unico ed impagabile per le sensazioni che riesce a suscitare nel visitatore. La costruzione risale alla dominazione romana è stato ampliato e modificato per i cruenti spettacoli dei gladiatori. Si presenta oggi pressoché intatto e viene utilizzato per eventi artistici e culturali di importanza internazionale come Taormina Arte e le premiazioni dei David di Donatello. A Taormina è possibile visitare anche un altro teatro antico, che riprende in miniatura le forme del teatro greco, l’Odeon costruito al tempo dell’imperatore Cesare Agusto Ottaviano e collocato nei pressi del palazzo Corvaja. Altra attrazione dell’epoca antica di Taormina sono le naumachie, consistevano in laghetti artificiali dove venivano riprodotte in scala ridotta le grandi battaglie navali. Oggi è visibile un muraglione con arcate cieche che era parte della cisterna che alimentava i laghetti.
Girare per le viuzze lastricate di Taormina è per il visitatore una esperienza unica, tanti sono i palazzi di grande importanza storica ed artistica come il Palazzo del Duca di Santo Stefano, la Badia Vecchia o il Palazzo Corvaja, originariamente costruito dagli arabi, rimaneggiato dai normanni e rivisto in chiave gotica. Un miscuglio di stili contrastanti che convivono armoniosamente in molti monumenti siciliani. Bizzarro e suggestivo anche il giardino della villa comunale, con Victorian Follies, costruzioni estrose e dallo stile indefinibile volute dalla nobile inglese Florence Trevelyan proprietaria del giardino a fine ‘800.
Completano il quadro pittorico di Taormina e dintorni le spiagge di Giardini Naxos, Mazzarò e Isola Bella, quest’ultima dichiarata riserva naturale e sito di interesse storico e artistico. Tra le località più vicine, una visita merita l’arroccato paesino di Castelmola, posto sulla rocca che sovrasta Taormina. Oltre la possibilità di godere di un panorama ancora più vasto, consigliamo una puntatina al Caffè Turrisi, unico nel suo genere non solo per la mescita di vino alla mandorla ma anche per la sua goliardica peculiarità segreta che non vi sveleremo ma vi invitiamo a scoprire di persona.
Taormina è raggiungibile dalla autostrada Messina-Catania e il più vicino aeroporto e quello di Fontanarossa a Catania.
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