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Sulla baia di sabbia bianchissima da Punta Solanto a Capo San Vito sorge il piccolo paese di San Vito Lo Capo. Il piccolo comune in provincia di Trapani non ha una storia millenaria, il punto d’origine del centro abitato è da ricercarsi intorno al santuario costruito nel trecento e nel secolo successivo modificato in santuario-fortezza per proteggere gli abitanti dalle scorribande dei pirati. Sempre a scopo difensivo dagli attacchi via mare, a fine cinquecento vennero erette numerose torri d’avvistamento ancora oggi visibili. L’espansione urbanistica vera e propria ebbe inizio a fine settecento. Oggi San Vito Lo Capo è un paesino a misura d’uomo, con le sue casette bianche e i viali costellati da ibiscus multicolori. Molte di queste abitazioni così pittoresche sono state convertite in strutture alberghiere e b&b.
Il mare è senza dubbio l’elemento caratterizzante di questa località turistica. Al paese si acceda da una unica strada in leggera pendenza e già prima di scorgere il centro abitato si è attratti dalla lucentezza dei riflessi dell’acqua sulla sabbia bianca. Arrivati in fondo alla strada ci si ritrova sull’arenile di una delle spiagge più belle d’Italia. Uno specchio d’acqua cristallina orlato sinuosamente da un ampia fascia di sabbia finissima che si snoda per circa 900 metri.
La spiaggia di San Vito Lo Capo è attrezzata in maniera non invasiva, gran parte dell’arenile è libero e solo una parte è organizzata per chi desidera i classici lettino ed ombrellone da riviera. Lega Ambiente ha riconosciuto anche quest’anno alla spiaggia le 4 vele inserendola nella Guida Blu delle spiagge più pulite.
Nelle immediate vicinanze di San Vito si trova la Riserva naturale dello Zingaro, la prima sorta in Sicilia. Si estende per quasi sette chilometri lungo la costa da Scopello a San Vito e racchiude baie e spiaggette di ciottoli bianchi. Il mare qui assume i toni blu intenso e verde smeraldo, i fondali sono una vera oasi per le specie marine. Interessanti anche le passeggiate all’interno della riserva, che permettono di entrare a contatto stretto con la natura incontaminata e danno la possibilità di vedere da vicino le specie animali e la flora che lo Zingaro custodisce.
Altre location suggestive e meritevoli di visita sono la riserva di Monte Cofano e la vicina spiaggia di Cornino, i paesini di Castelluzzo e Makari. A circa tre chilometri dal centro abitato di San Vito Lo Capo è possibile visitare la tonnara del Secco, con i suoi splendidi edifici da cui un tempo era possibile assistere alla mattanza che si svolgeva nelle acque antistanti. A Custonaci, sulla via per San Vito, nelle grotte una volta usate dai pastori per la produzione della ricotta, ogni anno viene rappresentato uno splendido Presepe vivente, con artigiani che mostrano i mestieri di una volta e come si viveva da quelle parti in epoche lontane.
Chi viene in vacanza a San Vito non può non apprezzare la ricca offerta gastronomica locale, a partire dal Cous Cous, pietanza di origine araba a base di semola e pesce. Qui lo cucinano talmente bene che da dieci anni, nel mese di settembre, si svolge il Cous Cous Fest, una competizione che vede i migliori cuochi del mediterraneo cimentarsi nella preparazione di questa succulenta pietanza. Altre specialità che è possibile gustare per la gioia di gola e spirito, sono le cassatelle di ricotta, il pane “Cunzatu” e il celebre affogato di gelato da gustare durante la passeggiata serale.
San Vito Lo Capo si raggiunge dalla autostrada Palermo-Trapani, uscita Castellamare a pochi chilometri dall’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo.
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