SALINA
E’ la seconda in grandezza delle Isole Eolie. E’ senz’altro la più ricca di vegetazione delle sette sorelle. Il suo nome deriva da un laghetto di acqua salmastra (una salina) sito vicino al borgo di Lingua, accogliente borgo di pescatori, da cui si estraeva il sale. Il principale centro abitato dell’isola è Santa Marina Salina, seguito da Leni e Malfa. Un servizio bus efficiente collega tutti i centri abitati dell’isola. E’ comunque possibile noleggiare scooter, biciclette o automobili.
Salina è famosa soprattutto per la produzione della Malvasia, un vero e proprio “nettare degli dei”, un vino liquoroso DOC, prodotto da vitigni autoctoni, famoso in tutto il mondo.
A Salina è stata istituita la riserva naturale sui due vulcani, ormai inattivi, di Fossa delle Felci e Monte Porri. La particolare morfologia del terreno ha infatti permesso lo svilupparsi di una rigogliosa vegetazione lungo le loro pendici. Per gli appassionati di trekking vale quindi la pena passare una piacevole giornata completamente immersi nella macchia mediterranea, osservando anche la ricca fauna.
Uno degli scorci più suggestivi dell’isola di Salina è la spiaggia nera di Pollara, nel comune di Malfa, difficilmente raggiungibile da terra. Qui nel 1994 fu girato il film “Il Postino”, tratto dal libro Il postino di Neruda di Antonio Skarmeta, con Massimo Troisi, Philippe Noiret e Maria Grazia Cucinotta. La casa del postino viene oggi affittata ai turisti. La spiaggia di Pollara è protetta da una parete di tufo a strapiombo sul mare, la quale illuminata dal tramonto riflette dei colori ambrati sul mare creando un’atmosfera da sogno.
FILICUDI
Filicudi deriva il suo nome dalle felci di cui era ricca in passato. Assieme all’altra sorella vicina , Alicudi, sono meta di un turismo più spartano e selvaggio rispetto alle altre Isole Eolie. Avvicinandosi all’isola, il paesaggio si presenta subito più brullo e aspro rispetto alle altre sorelle. Filicudi infatti è priva di spiagge e per deliziarsi pienamente delle sue bellezze è preferibile munirsi di una imbarcazione. In questo modi si potrà così esplorare la Grotta del Bue Marino, che leggenda vuole che fosse dimora di creature mostruose, con i suoi suggestivi giochi di luce. Si potranno visitare altre suggestive grotte quali quella del Maccatore, di San Bartolomeo, del Perciato.
In mezzo al mare, vicino a Filicudi, si potrà raggiungere il faraglione vulcanico di Canna che, sempre secondo la leggenda, quando viene toccato e si esprime un desiderio, esso verrà senz’altro esaudito.
Le sole insenature facilmente raggiungibili a piedi, sono vicino al porto: le Punte e Pecorini mare. Ma non dimenticatevi, niente spiaggia bianca e impalpabile!
La classica “movida” estiva è quasi del tutto bandita da Filicudi; quest’isola infatti è una delle più riservate e meno artificiose delle Eolie. Anche le abitazioni infatti che sono qua e là sparse nell’isola non ne stravolgono l’aspetto e tendono invece quasi a mimetizzarsi sobriamente con la natura. I sentieri e le mulattiere che percorrono l’isola non vengono percorsi solo per diletto dagli escursionisti, ma vengono quotidianamente utilizzati dagli isolani per le loro attività quotidiane.
Infine è anche possibile fare escursioni sul monte Fossa delle felci, a Zucco Grande o anche al villaggio preistorico di Filo Braccio.
ALICUDI
Alicudi è la più decentrata delle Isole Eolie. Alicudi in passato veniva chiamara Ericusa, per la grande quantità di erica che vi cresce, che le conferisce una sfumatura che varia dal viola al rosa.
Alicudi è forse ancora più selvaggia e solitaria di Filicudi, ed è ancora meno disposta a scendere a compromessi con il turista in vacanza. Se possibile sarà lui invece a doversi adattare ai ritmi ed alle abitudini dell’isola. Ad Alicudi infatti non esistono strade ma soltanto scoscese e ripide trazzere e la luce elettrica è arrivata da poco tempo, ma solo nelle case, quindi di notte per strada è sempre meglio munirsi di una torcia elettrica.
Alicudi inoltre è ancora in buona parte disabitata e anche qui, come a Filicudi, le spiagge sono completamente inesistenti. Come Filicudi, Alicudi è lontana dalle rotte turistiche convenzionali, ed è invece rivolta al turista che ricerca la tranquillità, il contatto con la natura incontaminata e che vuole vivere l’esperienza di fare un tuffo indietro nel tempo e nello spazio.
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