PANAREA
E’ la più piccola ma anche la più antica delle isole eolie. Il suo aspetto molto glamour e dove quasi nulla è lasciato al caso, attira un turismo più esclusivo e modaiolo. Molti personaggi famosi infatti , sia in passato che ai giorni nostri, si rifugiano in questo piccolo angolo di paradiso per trascorrere le loro vacanze.
Appena approdati al molo del porto di San Pietro un incredibile paesaggio si presenta agli occhi del visitatore, fatto di fitta vegetazione puntellata da scenografiche case rifinite in calce bianca in tipico stile eoliano.
In quest’isola molto più che in tutte le sue sorelle, il frastuono urbano viene tenuto rigorosamente alla larga. Tra le viuzze e i caratteristici vicoletti dell’isola le automobili sono infatti completamente bandite. Panarea svela infatti i suoi scorci segreti e scenografici solo al turista che voglia deliziarsi in poetiche passeggiate a piedi, o al massimo nell’unico mezzo di locomozione consentito, ovvero la moto-ape utilizzata però principalmente per il trasporto dei bagagli.
Inerpicandosi nelle viuzze sempre ornate da hibiscus e bouganville, si arriva presto alla chiesa di S. Pietro, dove una meravigliosa terrazza permette di godere di un incantevole panorama. Continuando questa deliziosa passeggiata si può arrivare in circa mezz’ora al villaggio preistorico di Cala Junco, nei pressi del quale troviamo l’omonima insenatura che è forse uno degli scorci più belli di tutto l’arcipelago; una spiaggia di ciottoli con un mare dalle incredibili e cangianti sfumature di blu. Altra spiaggia degna di nota è quella di Cala degli Zimmari, accessibile anche senza barca. Ad ogni modo forse il modo migliore per godere della bellezza delle insenature che Panarea offre, è quello di circumnavigarla con una barca. Questo infatti consentirebbe anche di esplorare gli splendidi isolotti che le fanno da corollario, tra i quali ricordiamo Basiluzzo, Dattilo, Lisca Bianca, Lisca nera, Bottaro. Essi con le loro splendide spiaggette, le tipiche fumarole visibili sott’acqua, e gli affascinanti fondali, lasciano senz’altro una traccia indelebile nei ricordi del visitatore.
STROMBOLI
E’ la più settentrionale delle Isole Eolie. E’ diventata meta di turismo solo dopo che su quest’isola furono girati i film “Stromboli, terra di Dio” (che fece innamorare Ingrid Bergman e Roberto Rossellini) e “Vulcano” con Anna Magnani. Già mentre ci si avvicina a quest’isola dal fascino particolare, ci si rende conto che si viene qui non soltanto per approfittare della bellezza del suo mare, delle sue nere spiagge e del suo piccolo paese arroccato tra le stradine in salita. Si viene a Stromboli per recuperare quell’ancestrale e viscerale rapporto con la natura, con la terra, con il fuoco e con tutti i suoi elementi.
Stromboli è infatti sede dell’omonimo vulcano attivo, la cui presenza imponente è palpabile in qualunque angolo dell’isola. “Iddu” (Lui) come viene affettuosamente chiamato in dialetto siciliano il vulcano di Stromboli dai suoi abitanti, è una montagna dai colori sgargianti, ricca di vegetazione e allietata nelle sue pendici da gruppi di case bianchissime. E’ incredibile osservare come sia il paese di Stromboli che quello di Ginostra, collocato dall’altra parte dell’isola e irraggiungibile per via terrestre, coesistano pacificamente e quasi rassegnati con questa forza della natura.
Gli abitanti di Ginostra in particolare, hanno scelto di vivere praticamente isolati da tutto. I mezzi di locomozione sono esclusivamente i muli, che dal porticciolo di Ginostra (dove c’è spazio per una sola barca) trasportano verso il paese, tramite una piccola trazzera, ciò che viene scaricato dalle imbarcazioni. In questo piccolo borgo peraltro non c’è nemmeno la corrente elettrica, si utilizzano dei generatori.
E’ possibile fare delle escursioni sul vulcano, anche notturne, per osservare da vicino il respiro di questo gigante, che a ritmo quasi regolare, giorno e notte, brontola ed emette fiotti di lava incandescente. Dal mare poi si può vedere da vicino l’impressionante Sciara del Fuoco, l’altra faccia del vulcano; un ripido pendio brullo e nero, varco naturale della lava al mare. Sempre via mare si può raggiungere Strombolicchio, un’isolotto vicino a Stromboli, la cui sommità è raggiungibile tramite una scalinata, e consente di godere di un magnifico panorama (nelle giornate più serene si può addirittura intravedere l’Etna).
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