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Noto
La città di Noto, assieme alle altre cittadine della Val di Noto, è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e capitale europea del Barocco. La Noto odierna è stata costruita dopo il 1693 a causa del terremoto che rase al suolo l’antica città che discendeva dall’antica Neas. La città di Neas venne costruita a scopo difensivo su un crinale tra due gole sul monte Alveria; sotto il dominio romano prese il nome di Netum e Noto sotto quello arabo. Attualmente la visita alla citta vecchia di Noto rappresenta un interessante escursione di tipo archeologico.

Per la ricostruzione della Noto odierna, venne scelto un sito meno impervio del precedente e di dimensioni più ampie. La città viene costruita con tre strade principali parallele, costruite seguendo il percorso del sole da est ad ovest, per far si che siano sempre illuminate. Le tre strade furono inoltre elemento distintivo e separatore dei diversi ceti sociali. Suddividendo tra nobiltà, clero e popolo tre distinte zone della città. Alla costruzione della nuova città partecipano i più abili architetti del tempo che, sfruttando la città nascente come se fosse un impianto teatrale, diedero sfogo all’inventiva e al sentimento del barocco, realizzando quello che fu poi definito dallo scrittore Cesare Brandi “il Giardino di Pietra”. Motivi floreali, mascheroni, putti, mensole di balconi dai tratti più bizzarri, tutti realizzati con la pietra locale di natura calcarea che il tempo ha voluto contribuire a decorare dandole una tonalità dal rosa all’oro che contribuisce in modo notevole al forte effetto scenico.


Cuore della città è il corso Vittorio Emanuele, dal quale si accede per la monumentale Porta Reale che reca i simboli del Re Ferdinando. Il corso è intervallato da tre piazze nelle quali si trovano le chiese più maestose della città.

Piazza immacolata con la chiesa si San Francesco all’Immacolata, con la sua grande scalinata e la facciata in uno stile barocco piuttosto sobrio. Adiacenti alla Chiesa il monastero del SS. Salvatore e il convento di Santa Chiara caratterizzati da particolari inferriate panciute in ferro battuto.

Piazza Municipio è la più ricca e importante dal punto di vista architettonico, ospita la maestosa cattedrale con la monumentale scalinata a tre rampe e i due campanili a delimitare il trionfo di arte barocca della facciata. E’ tristemente noto il crollo avvenuto nel 1996 che ha interessato la bella cupola e la navata centrale lasciando orrendamente sfigurata questa meraviglia. Dopo un lungo e accurato restauro la Cattedrale è stata riaperta nell’estate del 2007. Opposto alla Cattedrale sulla piazza troviamo il Palazzo Ducezio sede del municipio di Noto, con la sua movimentata e complessa facciata composta da balconi e loggiati. Più sobri troviamo nella piazza il Palazzo Landolina e il Palazzo Vescovile, quasi a voler diluire l’opulenza generale di questa piazza.

Piazza XVI Maggio ospita invece la splendida chiesa di San Domenico, caratterizzata dalla facciata convessa con i due ordini di colonne e dal candore degli stucchi interni. Nella stessa piazza troviamo il Teatro Vittorio Emanuele III eretto nel XIX secolo e la fontana settecentesca della villetta d’Ercole.

Una percorso naturalistico nei dintorni di Noto che consigliamo è la visita dei laghetti di Avola a Cava Grande, dove è possibile fare il bagno negli specchi d’acqua lungo la gola tra pareti calcaree a picco.
Noto si trova a circa 80 km. da Siracusa, l’aeroporto più vicino è il Fontanarossa di Catania.

 
 
 
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